Il flauto, strumento di dei, pastori e musici

Lecture-recital su Joueurs de flute op.27 di Albert Roussel

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Articolo su Joueurs de Flute op.29 di Roussel

Sono stati pubblicati gli  atti del III incontro Iberoamericano di Giovani Musicologi  tenuti a Siviglia il 10-11 marzo 2016. A p. 104 trovate il mio articolo (In spagnolo) "La flauta, instrumento de dioses y pastores: una reflexión sobre Joueurs de flûte op.29 de Albert Roussel".


Dal Zauberflöte di Mozart, con i suoi rimandi ad un Egitto di stampo fortemente massonico, alle spesso truci fiabe dei fratelli Grimm, dai miti greci alla religione indù, e in tanti altri esempi letterari di origine diversa, il flauto presenta poteri guaritori e incantatori.

 

Albert Roussel, compositore francese di inizio ‘900 nella cui particolare vita di marinaio prima e musicista poi i flautisti giocano un forte ruolo in quanto amici ed esecutori delle sue composizioni, scrive nel 1924 Joueurs de flute op.27: suonatori di flauto, appunto, intitolando ogni movimento ad un flautista mitico o letterario capace di operare magia con il proprio strumento e iscrivendosi dunque nella tradizione di cui sopra.

 

La ricerca, di cui questa conferenza-concerto è il risultato, nasce da un dettaglio foriero di interessanti interrogativi. Roussel, infatti, dedica ogni movimento ad un flautista diverso: si tratta di nomi di strumentisti a lui contemporanei.

 

Come mai questa scelta, visto che il commissionario dell’opera è uno dei quattro flautisti, Louis Fleury, artefice della prima esecuzione del brano? C’è una correlazione fra questa scelta e la magia del flauto?

 

Saremo lieti di accompagnarvi in questo viaggio di scoperta fra dèi, pastori e musici.